La sessualità

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Il fascino del mascalzone

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Dei ricercatori, presso la New Mexico State University di Las Cruces, hanno studiato la personalità di 200 studenti universitari considerati “bad boys” (o mascalzoni) per capire quali fossero i tratti salienti della loro personalità e perché piacessero tanto alle donne.

Si è visto così che le loro caratteristiche di personalità includono tratti di insensibilità, comportamenti impulsivi, estroversione, narcisismo ed altri comportamenti comunemente considerati anti-sociali. I ricercatori hanno chiesto a questi “cattivi ragazzi”  quali fossero i loro punti di vista su amore, rapporti sessuali, numero dei partner sessuali. La conclusione di Peter Jonason, che ha condotto la ricerca, è che, se anche se la società tende a guardare dall’alto in basso questi tratti “negativi” di personalità, essere un cattivo ragazzo paga, nei rapporti con l’altro sesso, soprattutto se gli obiettivi sono di breve periodo.

Le donne infatti, anche se teoricamente dovrebbero cercare di stare alla larga da questo tipo di uomini, ne sono (da sempre) particolarmente attratte e non a caso il numero delle partners sessuali collezionate dal “cattivo ragazzo” è sempre molto, molto elevato. Il tipo classico del mascalzone è simile alla moderna figura di James Bond: un uomo con poca empatia per gli altri, con un debole per le auto veloci e per le  relazioni ancor più veloci con l’altro sesso (la quantità per lui conta assai più della qualità).

Questi tratti di personalità, spiega Jonason, sono evidentemente vincenti nel facilitare l’accoppiamento e per questo si sono mantenuti e rafforzati durante l’evoluzione umana. Altre spiegazioni su queste attrazioni pericolose potrebbero però essere ricercate in altri fattori, ad esempio fisiologici, prima che psicologici. E’ possibile infatti che un maschio con queste caratteristiche di personalità dominante possa essere percepito come maggiormente dotato di testosterone e pertanto considerato maggiormente ricco di fascino ed appeal sessuale.

Va anche detto che queste personalità così estroverse e sicure di sé potrebbero di molto abbellire i loro racconti circa le conquiste sessuali, facendo credere agli ingenui ammiratori di avere un successo con l’altro sesso assai maggiore di quanto in realtà non sia: basta, in fondo, raccontare quanto gli altri semplicemente si aspettano (e sono disposti a credere senza filtri, o obiezioni di sorta). Questo grande successo nelle relazioni a breve termine però ha il suo rovescio della medaglia: l’uomo-mascalzone colleziona solo insuccessi nelle relazioni di lungo termine, essendo incapace di costruire una relazione basata sulla fiducia, l’intimità e l’impegno.

Donne, siete avvertite! Anche se, come si è detto, l’avvertimento non funziona. Anzi…

Giuliana Proietti, blog.donnamoderna.com, 12 febbraio 2010

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Le fantasie sessuali di lui e di lei

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Uomini e donne hanno un immaginario erotico differente. Le fantasie sessuali più frequenti sono…

Tra gli uomini:
• ricevere un rapporto orale da una partner;
• praticare un rapporto anale;
• partecipare a un’orgia;
• una lei che prende l’iniziativa autonomamente;
• due donne che fanno l’amore (poi lui interviene);
• fare l’amore con una persona diversa dalla partner;
• immaginare parti del corpo di una donna attraente;
• immaginare una donna che prova piacere grazie a lui.

Tra le donne:
• immaginare l’eccitazione di un uomo mentre la accarezza;
• essere accarezzata, baciata e stimolata con dolcezza;
• essere presa con la forza;
• avere un rapporto sessuale con un’altra donna;
• fare l’amore con due uomini;
• fare l’amore con una persona diversa dal partner;
• esibirsi nuda davanti al partner o a più uomini;
• ricordare rapporti erotici realmente avvenuti in passato.

salute.leiweb.it/sesso-psicologia, 10 febbraio 2010

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Sogni erotici: 10 consigli per la coppia

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Le fantasie sessuali appartengono a una sfera molto intima. Ma, in certi casi, possono essere realizzati in coppia. Ecco un decalogo di consigli per far avverare i sogni erotici senza mettere in difficoltà il partner.

1. Meglio non confessare fantasticherie che riguardano altri partner, siano essi persone di conoscenza, affascinanti sconosciuti o divi del cinema. Anche il partner più aperto non gradirebbe

2. Lasciate perdere confessioni di fantasie che trovate divertenti ma che possono suscitare gelosia: scene di orge, immagini di donne molto formose o, se siete donna, di partner superdotati.

3. «Tenete per voi le fantasie più imbarazzanti e personali, come sogni omosessuali o scene comunque strane e inusuali che potrebbero suscitare critiche o riprovazione: un analista magari sa decodificarne il significato innocente, ma un partner potrebbe prenderle alla lettera», spiega Chiara Simonelli (puoi chiederle un consulto), sessuologa all’Università La Sapienza di Roma.

4. Ricordate che la persona che amate, credendo di far bene, può proporvi di mettere in pratica il gioco. Non è detto che ogni confidenza vada agita, ma è inutile raccontare fantasie sadomaso spinte per poi scandalizzarsi e trattare da maniaco il partner che sogna di vedervi in cuoio nero

5. Sappiate che la trasposizione pratica di una fantasia non è semplice: l’incontro con la realtà può renderla deludente.

6. Se volete comunque provare, scegliete la fantasia da raccontare tra quelle più semplici e meno imbarazzanti. Magari iniziate dalla più romantica: farete sempre in tempo, se il gioco di coppia funziona, ad alzare il tiro e a condividerne una più spinta.

7. Tastate il terreno con piccoli accenni. Magari potete confessare di aver trovato eccitante la scena di un film: entrate così in argomento, ma in modo indiretto.

8. Proponete al partner di raccontare una fantasia per uno: si condivide l’imbarazzo e ci si apre più facilmente.

9. Un trucco? Giocate alla diva e al paparazzo. Lui sarà l’intervistatore e farà domande sull’immaginario a una star del cinema erotico. In questo modo è possibile confessarsi cose imbarazzanti, senza chiarire subito se sono sogni propri o se si tratta di invenzioni da attribuire all’attrice. Poi ci si scambiano i ruoli.

10. Siete voi che ascoltate? «Cercate di non formulare giudizi affrettati», spiega Simonelli. «Se viene raccontata una fantasia che non vi piace, ricordate che non c’è l’obbligo di metterla in pratica».
Tenete presente però che il partner si è aperto e ha dimostrato fiducia, rivelando una parte intima e vulnerabile: merita in ogni caso accettazione e rispetto.

salute.leiweb.it/sesso-psicologia, 10 febbraio 2010

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Cibi afrodisiaci: peperoncino, cioccolato ed eros per una cucina piccante

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Cibo ed eros: un connubio intrigante che affonda le sue voluttuose radici in tradizioni e credenze antichissime. Nonostante la scienza abbia sfatato molti miti riguardanti i cosiddetti cibi afrodisiaci, che spesso sono considerati tali più per dei fattori simbolici e culturali che per le loro caratteristiche intrinseche, il legame tra erotismo e piaceri della buona tavola è innegabile: del resto, non è ormai una verità assodata che, in fatto di sesso, è sempre il fattore psicologico quello che conta maggiormente?

Per scegliere cibi e ricette “afrodisiaci” occorre perciò tener conto sia delle loro proprietà reali (evitare cibi eccessivamente pesanti o difficili da digerire e favorire invece alimenti e spezie che abbiano un effetto benefico sull’organismo e soprattutto sulle sue parti maggiormente “coinvolte” nella sfera erotica) sia dell’effetto psicologico dovuto al gusto, al profumo e, perchè no, alla “fama” di un determinato ingrediente.

Mondo Piccante propone quindi una carrellata di “cibi afrodisiaci”, per giocare con gli aspetti piccanti (in tutti i sensi!) della cucina, il tutto senza prendersi troppo sul serio e senza farsi troppe aspettative, perchè relax e ironia sono sicuramente gli afrodisiaci migliori…

In primis, naturalmente, il peperoncino; grazie ad un mix di fattori che lo caratterizzano è senz’altro uno dei frutti più adatti ad evocare fantasie “piccanti”: il suo gusto prorompente, il suo colore acceso, gli stimoli sensoriali che scatena, persino la sua forma e gli aggettivi che lo circondano (hot, piccante) vengono ricondotti direttamente o indirettamente al mondo dell’eros. Inoltre il collegamento tra sessualità e peperoncino potrebbe avere anche dei fondamenti scientifici (attualmente in fase di studio), grazie ad alcune proprietà delle sostanze contenute nel peperoncino in concentrazioni notevoli (capsaicina, capsicolo, vitamina E). Per approfondire leggi l’articolo Eros e peperoncino.

Anche altre spezie sono considerate afrodisiache: ad esempio il pepe era consigliato, presso gli antichi Romani, a chi fosse sessualmente debilitato, e anche l’anice godeva della fama di afrodisiaco nell’antica cultura latina e greca. Rimanendo nel campo delle spezie, anche il rafano talvolta utilizzato per preparare il wasabi è annoverato tra gli afrodisiaci. Si ritiene che lo zafferano abbia proprietà stimolanti sulle zone erogene e che la senape stimoli l’azione delle ghiandole sessuali. La vaniglia, grazie al suo effetto euforizzante sul sistema nervoso centrale ed al suo profumo avvolgente, può agire indirettamente anche come stimolante sessuale; considerazioni simili si possono fare per i chiodi di garofano, grazie alle loro proprietà rinvigorenti e stimolanti. Anche lo zenzero è spesso utilizzato in bevande destinate ad accendere i sensi. Infine, due spezie specifiche per i due sessi: pare che la noce moscata sia particolarmente efficace per l’uomo e che, invece, i semi di coriandolo (soprattutto in infusione nel vino) abbiano effetti eccitanti sulla donna.

Ai primi posti tra le sostanze che scatenano maggiormente l’immaginario erotico-culinario ci sono poi sicuramente il cacao e il cioccolato, con il loro gusto avvolgente e voluttuoso che può essere coniugato in mille versioni e ricette, spesso in abbinamento con il peperoncino. Del resto la cioccolata era per gli Atzechi un alimento divino, consumato spesso in occasione di riti e cerimonie anche a sfondo sessuale (si narra che Montezuma ne consumasse una tazza prima di recarsi nelle stanze femminili…); persino la scienza in questo caso pare confermare, dato che sono ormai consolidati gli studi sugli effetti euforizzanti ed eccitanti del cioccolato, dovuti a sostanze come la teobromina e  lafeniletilamina (che è poi la sostanza che il cervello umano produce quando ci si innamora). Quest’ultima è contenuta anche nel formaggio, che quindi può inserirsi a pieno titolo in un menù afrodisiaco. Anche insaccati e salumi vari però, stuzzicanti e voluttuosi per definizione, possono essere insospettabili alleati della passione.

Anche dal mare arrivano svariate risorse utili per stuzzicare i sensi e rinvigorire la passione: infatti pesce e frutti di mare apportano significative quantità di zinco, iodio e fosforo, elementi che hanno un benefico effetto sulla produzione ormonale; in particolare, lo zinco è un minerale essenziale per la produzione dello sperma. Per una serata all’insegna della seduzione largo quindi a piatti raffinati a base di pesce ma soprattutto al caviale, ai crostacei come aragosta, astice, scampi e gamberi e ai molluschi bivalvi (ostriche, in primis, ma anche vongole e cozze se preparate e presentate nel modo giusto) che con il loro gusto delicato e stuzzicante contribuiscono a creare l’atmosfera giusta.

Altro grande classico della cucina afrodisiaca è il tartufo, ingrediente non molto facile da reperire ma di sicuro effetto per la sua raffinatezza e per il suo contenuto di androstendiolo, ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano. Tutti i funghi in generale possono comunque essere considerati ingredienti adatti a stuzzicare i sensi… Tra le verdure da scegliere per un contorno ad hoc ci sono invece gli asparagi, considerati afrodisiaci sin dall’antichità più che altro per la loro turgidità e forma particolare, nonchè per la rapidità con cui i germogli si sviluppano, e il sedano (consacrato dagli antichi Romani al lascivo e luciferino dio Plutone) che può avere effetti positivi grazie al suo elevato contenuto di vitamine A, C, B, P e sali minerali che tonificano i muscoli e fluidificano il sangue. Storicamente, però, la regina delle verdure afrodisiache è la rucola, che presso gli antichi Greci e Romani era considerata un vero e proprio elisir d’amore, tanto da meritarsi l’appellativo di “erba lussuriosa”: durante il Rinascimento, addirittura, si attribuì ad un liquore a base di rucola l’abbandono del voto di castità da parte di alcuni monaci!

La frutta, specie se presentata in modo fantasioso e insolito, è tutta adatta a stimolare i sensi con la sua freschezza, i suoi colori, le sue forme e i suoi sapori aspri o zuccherini: tra i classici delle cenette romantiche ci sono senza dubbio le fragole (specie se accompagnate da panna o cioccolato) e la frutta esotica come cocco, ananas, maracuja, avocado… senza ovviamente dimenticare il frutto della passione!

Tra la frutta secca invece sono le mandorle (soprattutto se tostate e sgusciate, bianche e lisce) ad avere la fama di perfetto afrodisiaco grazie alla combinazione del loro sapore inconfondibile e delicato, del loro aspetto gradevole e del loro contenuto di vitamina A, grassi insaturi e altre benefiche sostanze nutrienti.

Un discorso a parte meritano infine gli alcolici e in particolare il vino (soprattutto quello rosso, ma anche le bollicine dello spumante e dello champagne): tra Bacco e Venere vc’è un feeling innegabile, dato che il vino contribuisce ad accendere l’eccitazione con il suo colore, il suo profumo inebriante e il suo gusto intenso e possiede ben note capacità di far cadere le inibizioni: occorre però stare attenti a non esagerare, per non rischiare di far subentrare effetti alcolici come stordimento e sonnolenza che potrebbero troncare sul nascere tutti gli sviluppi “piccanti” della serata!

www.mondopiccante.it, 17 febbraio 2010

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Uomini, tanto sesso ma senza preservativo

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

La notizia potrebbe allarmare qualcuno, soprattutto tra le donne: gli uomini italiani fanno molto sesso ma ne sanno pochissimo in fatto di preservativi e contraccezione in generale, e non usano precauzioni durante i rapporti. A sottolineare questo lato del “sesso forte” il sito esperto di erotismo Hotblog, che segnala il malcostume del macho italiano. Pare che l’uomo a letto non vada troppo per il sottile e che al momento giusto spesso è sprovvisto di preservativi. Che fare allora? L’uomo italiano non ci pensa e va avanti portando a termine il rapporto sessuale senza alcuna precauzione, incurante di malattie sessuali quali l’ Aids. 

Gli uomini dunque pensano solo alla passione tra le lenzuola, senza preoccuparsi di possibili spiacevoli conseguenze, e la grana è, come sempre, delle donne che devono preoccuparsi per lui e per lei. Non solo Hiv ma anche herpes, candida, gravidanze indesiderate e malattie trasmissibili tramite rapporto sessuali sono estremamente pericolose e molto più diffuse di quanto si creda comunemente. La contraccezione esiste e nel nostro Paese è piuttosto accessibile: perché non approfittarne? I metodi di precauzione e prevenzione sono numerosi: dal preservativo alla spirale passando per la pillola ce n’è per tutti i gusti per evitare di dover ricorrere alla “pillola del giorno dopo”. Se siete in coppia fissa, ma soprattutto se vi piace cambiare amante ogni giorno non rischiate: usate un metodo contraccettivo per evitare che il sesso si trasformi in un momento estremamente spiacevole.

Alessandra Pugliese, magazine.ciaopeople.com, 04 febbraio 2010

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L´eros tra miti e pregiudizi ecco come trovare le risposte

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

L´educazione sessuale? Se la sono portata via i tagli all´istruzione, che hanno spazzato via anche lo spirito d´iniziativa dei dirigenti scolastici più intraprendenti. Qualcosa fanno Asl e Comuni, come è accaduto nel Verbano, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove grazie ai progetti di “Contorno Viola” si sono formate decine e decine di adolescenti in grado di informare e educare i coetanei, e i ragazzi che vanno a scuola sanno tutto su Aids, infezioni sessuali e comportamenti a rischio, gravidanze incluse. «La peer education, lo scambio tra pari, è sicuramente una delle frontiere più promettenti – spiega Chiara Angelini, epidemiologa, uno dei coordinatori di “Guadagnare salute in adolescenza” (che il 22 e 23 febbraio riunirà a Torino le Regioni e gli esperti italiani, a confronto sui metodi migliori per parlare ai ragazzi di sesso e altro, info su www.dors.it) – Certamente in Italia l´educazione sessuale, come quella alla salute in genere, è ancora carente tra i giovanissimi, ma ormai metodi e obiettivi sono chiari e ci aspettiamo che il ministero finanzi i progetti migliori».
Ma a mancare non sono soltanto i fondi per le scuole. Mancano libri, giornali, filmati, quello che c´è è spesso datato o propone modelli deteriori: «Sui periodici per adolescenti che abbiamo analizzato parlano spesso ginecologhe, sessuologhe o altre esperte che danno informazioni corrette – spiega Ferdinanda Vigliani, autrice per il Centro studi pensiero femminile di “Ragazze irresistibili”, un´analisi sui modelli che settimanali e mensili specializzati propongono alle teenager – Peccato che poi, per decine e decine di pagine, si insista soltanto sulla necessità di ‘conquistare´, di ‘sedurre´, di avere un ‘fidanzatino´. Se questo è l´obiettivo, il desiderio femminile passa in secondo piano, e non è così improbabile che i comportamenti sessuali delle giovanissime e le loro conseguenze siano dettati da altre ragioni». È in questo vuoto informativo, dunque, che un libro appena sbarcato dagli Stati Uniti e già diventato un best seller, “Il mio corpo” – col suo sottotitolo “Body Drama. Ragazze vere. Corpi veri. Problemi veri. Risposte vere” – sia diventando un caso editoriale. Coloratissimo e ricco di foto, chiaramente pensato da una donna giovane (l´autrice, Nancy Redd, ha 28 anni e alle spalle un passato da Miss Bikini) per altre ancora più giovani, “Body Drama” (Giunti) si propone di confortare quel 90% di ragazze tra i 12 e i 20 anni che non ama il proprio aspetto, afflitto da dubbi e paure su sesso, salute e bellezza. Esplicito ma senza eccessi, chiaro e pragmatico, il libro parla di brufoli, cellulite e amori a rischio e potrebbe rivelarsi quello strumento di educazione, o di ri-educazione sessuale che mancava nell´Italia dei consultori che chiudono e dei licei che tagliano sui corsi extra-programma ministeriale. E basta un breve viaggio sui blog che già fioriscono – dopo quello americano della Redd – per riscoprire leggende e pregiudizi che si credevano estinti: “È vero che lavandosi con la Coca Cola non si resta incinte?”, “Ho fatto sesso orale col mio ragazzo, posso avere un bambino?”, “Là sotto la mia pelle è più scura, significa che ho l´Aids?”, e così via. Le risposte ci sono tutte, e c´è da sperare che lo legga anche qualche giovanissimo maschio, se è vero – come sostiene Vigliani – che “i ragazzi si tengono alla larga da questi temi, e preferiscono sbirciare di nascosto su quello che le coetanee scrivono in rete, o sui giornali dedicati a loro”. Sui videogiochi, in effetti, ritenuti dagli esperti lo strumento di comunicazione più attraente per i maschi nella fascia 12-17, non si parla di gravidanze. Né, tanto meno, di come evitarle.

Vera Schiavazzi, www.provincia.grosseto.it/pariopportunita, 09 febbraio 2010

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I veleni del sesso

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Per ognuno di noi è importante vivere al meglio il rapporto sessuale, ma spesso non è cosa facile, ci sono dei fattori che rovinano il sesso e quindi viene meno la sessualità vitale e gioiosa che lo caratterizzano. Molte volte siamo noi i primi che complichiamo la nostra vita sessuale con pensieri o paure che ci condizionano, dimenticandoci che il sesso è la cosa più naturale al mondo ed è importante lasciarsi andare per ricevere tutti i suoi benefici. Questo è possibile solo trovando un giusto equilibrio eliminando ogni pensiero negativo che la mente ci propone. Non dobbiamo pensare al passato, alle nostre esperienze vissute o anche quelle che non abbiamo fatto provando una sensazione di pentimento, dobbiamo vivere ogni esperienza come se fosse la prima volta.

Ad esempio all’inizio di un rapporto di coppia, il sesso è divertente, travolgente e ogni momento è quello giusto per farlo ma dopo un po’ di tempo le cose cambiano, si fa meno spesso l’amore attribuendo le cause a mille fattori. Accade ciò proprio perché è l’equilibrio sessuale che è stato avvelenato. Quali agenti rovinano questo equilibrio?

LE CONVENZIONI SBAGLIATE, accade quando pensiamo che il sesso sia un atto sbagliato, questo pensiero è frutto o di una mentalità troppo moralista, o di un’educazione troppo repressiva. Inoltre considerare che l’eros può scaturire solo da certe donne che rispecchiano determinati canoni di bellezza e pertanto molte donne hanno addirittura paura di mostrare il proprio corpo per nascondere i propri difetti.

SENSO DEL DOVERE, il sesso è considerato un’attività che bisogna fare per forza, perché è un dovere e non bisogna evitarlo.

PROBLEMI DI COPPIA, quando ci sono dei problemi con il partner, affievolisce la voglia di fare l’amore per tanto è necessario risolverli

LO STRESS, danneggia la nostra mente e il nostro corpo e spegne l’eros

Per ritrovare un giusto equilibrio è necessario evitare tutti questi fattori appena elencati, prendersi cura del proprio corpo attraverso una giusta alimentazione e una sana attività fisica perché se state bene voi, sarete in grado di far star bene pure gli altri.

www.vitabenessere.it, 06 febbraio 2010

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“Prima volta” per il 10% è a scuola

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

La “prima volta”? Per quasi una ragazza su due non avviene nel luogo che ha sognato; addirittura, una giovane su dieci ha la sua prima esperienza tra i banchi di scuola, senza averlo pianificato prima, e quasi la metà in un luogo ”a rischio”. L’allarme viene da Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. Lo studio rivela che a 14 anni una ragazza su 6 ha già fatto l’amore, mentre per 6 italiane su 10 il primo rapporto sessuale avviene fra i 15 e i 18 anni. Nel 55 per cento dei casi scelgono un partner più esperto e si proteggono con il preservativo. Il 15 per cento usa invece la pillola anticoncezionale, percentuale che raddoppia per i rapporti sessuali immediatamente successivi (32 per cento): grazie anche alle nuove formulazioni a basso dosaggio e 28 compresse, su misura per le giovanissime. Questi preparati offrono infatti benefici per la pelle, attenuano i disturbi premestruali, non rischiano di rovinare la linea e sono più facili da ricordare.

Il sondaggio è stato effettuato su oltre 600 ragazze under 26 anni, promosso da “Scegli Tu” nel gennaio 2010 in tutta la penisola. “Si cominciano a intravedere i frutti delle campagne informative – afferma Graziottin – Purtroppo resta ancora un 37 per cento che la ‘prima volta’ non utilizza nessuna protezione (17 per cento) o solo il coito interrotto (20 per cento). Un dato costante anche per i rapporti sessuali successivi e che preoccupa soprattutto perché a questa età il cambio del partner è frequente: il 43 per cento delle intervistate ne ha già avuti 4 dopo il primo. Il 72 per cento delle ragazze intervistate vive attualmente un rapporto di coppia, 6 su 10 considerano la loro “prima volta” soddisfacente e l’hanno vissuta nel 31 per cento dei casi a casa del compagno, nel 26 per cento nella propria, nel 19 per cento in auto, nell’11 per cento all’aperto e nel 10 per cento a scuola.

Secondo il sondaggio, esistono anche giovanissime che considerano la verginità un valore: sono il 28 per cento. Chi sceglie di aspettare lo fa perché non si sente pronta (38 per cento), perché non ha ancora incontrato il “ragazzo giusto” (29 per cento) o perché contraria ai rapporti prematrimoniali (19 per cento). “Per queste giovani la ‘prima volta’ sarà, a quanto sembra, più informata – commenta Vincenzina Bruni, direttore della Sod di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi di Firenze -: il 93 per cento di loro afferma infatti che utilizzerà precauzioni. Peccato però che solo il 38 per cento si sia già sottoposta ad una visita con un ginecologo, interpellato solo dal 7 per cento delle adolescenti in merito alla futura scelta anticoncezionale: il confronto con lo specialista è invece fondamentale in vista dell’inizio dell’attività sessuale. Solo il medico può effettuare una prescrizione contraccettiva mirata, capace di rispondere anche ad eventuali necessità estetiche. E ciò rappresenta la precondizione per un utilizzo prolungato, costante e soddisfacente, la miglior tutela per le nostre giovanissime”. Questi e altri consigli sono contenuti nell’opuscolo “Prima volta: istruzioni per l’uso”, promosso dai ginecologi Sigo e distribuito in tutta Italia in collaborazione con specialisti e consultori.

www.tgcom.mediaset.it, 05 febbraio 2010

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Eros, la luce risveglia i sensi. Il picco del desiderio è in primavera

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Il testosterone cresce quando aumenta la presenza di vitamina D nell’organismo, una sostanza influenzata proprio dai raggi solari. Per questo gli uomini sono più ‘sensibili’ durante la primavera e l’estate, cioè quando le ore di luce sono di più. Lo sostiene una ricerca austriaca. Basta una giornata di sole per far sentire più virile un uomo. E il merito è del testosterone che cresce quando aumenta la presenza di vitamina D nell’organismo, una sostanza influenzata proprio dai raggi solari. Per questo gli uomini sono più ‘sensibili’ durante la primavera e l’estate, cioè quando le ore di luce sono di più. A individuare il legame tra vitamina D e l’aumento dei livelli dell’ormone della sessualità nel sangue è stata una ricerca dell’università del di Medicina di Graz in Austria. Dai dati è emerso che i livelli dell’uno e dell’altro ‘crollano’ nel mese di ottobre per arrivare alla soglia più bassa a marzo, prima del ‘risveglio’ di primavera.

“Abbiamo notato che chi ha tassi di questa vitamina di almeno 30 nanogrammi per milliletro nel sangue – scrivono i ricercatori – presenta anche livelli di testosterone superiori alla media”. E ancora, secondo la ricerca, il tasso medio di ormone maschile nel sangue segue lo stesso tipo di variazioni del tasso di vitamina D. Insomma quando c’è il sole, c’è anche il testosterone e l’attrazione tra due persone è maggiore. Viceversa, quando ci sono meno ore di luce cala il livello di testosterone nel sangue e, con lui, il desiderio sessuale.

“La ricerca – spiega la professoressa Alessandra Graziottin – rileva un dato interessante. Il testosterone è responsabile dello sviluppo degli organi sessuali, della produzione di sperma e del controllo del desiderio maschile. Per quanto riguarda la vitamina D, non dimentichiamo che proprio il sole la trasforma dalla pro-vitamina D. Il 90% viene ‘creato’ dalla pelle e il tasso ideale di quest’ormone nei maschi è di 40-60 nanogrammi per millilitro di sangue. Il legame tra le due sostanze offre un ulteriore spunto di riflessione su ciò che è ormai noto da tempo, cioè che la luce ha un effetto euforizzante e antidepressivo, stabilizza l’umore e rivitalizza tutti i sensi”. La fine dell’inverno infatti e l’aumento delle ore di sole offre la possibilità di liberarci dalla ‘sindrome da spazio confinato’.

“Un disrubo, questo, – continua la Graziottin – caratterizzato da aggressività, irritabilità, collericità, insonnia, rigidità e dolori muscolari, nonché varie somatizzazioni dovute al quotidiano scontro tra il nostro bisogno di spazi vitali e la realtà fatta ambienti sempre più piccoli”. Insomma la nuova ricerca, insieme a tutto ciò che già era noto, chiarisce che le ore di luce oltre a migliore l’umore, aumenta anche il desiderio sessuale.

Non solo testosterone ma anche feromoni. “Bisogna considerare – continua la Graziottin – che insieme al testosterone si attivano anche tutti gli altri ormoni. Tra cui il feromone. Il profumo della pelle e la sua composizione di feromoni hanno un effetto nel governare le reazioni istintive di fronte a un’altra persona. Sembra una banalità, ma con più sole e più luce il corpo è più scoperto e libera tutte le sostanze chimiche in grado di attivare l’attrazione sessuale tra membri della stessa specie”. I feromoni influenzano l’attaccamento tra mamma e bambino, l’attrazione affettiva ed erotica anche tra persone dello stesso sesso. Questa classe di ormoni però non è collegata allo sviluppo della vitamina D. Forse bisognerebbe cogliere il suggerimento del professor Winfried Marz e dei suoi colleghi austriaci che hanno invitato la comunità scientifica a nuovi approfonditi studi per confermare il rapporto tra la vitamina D e l’ormone maschile, in modo da favorire approfondimenti anche sulla libido.

Adele Sarno, http://canali.kataweb.it/salute, 04 febbraio 2010

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Eros: tanti modi per provocare il tuo uomo

Pubblicato da lasessualita su 20 febbraio 2010

Qualche idea per vivere la vita sessuale al meglio. Dieci suggerimenti per alimentare il fuoco della passione, o per impedire che si spenga. Un bagno insieme, il profumo giusto, l’intimo, i giochini da fare a letto, posti insoliti dove lasciarsi andare.

1 Fate un bagno insieme. Riempite la vasca, accendete delle candele, preparate degli asciugamani caldi e profumati di bucato. Aggiungete nell’acqua qualche goccia di pachouli, di olio di sandalo e di lavanda. Il pachouli e il legno di sandalo risvegliano la sensualità, la lavanda invece rilassa. Questa combinazione di aromi è eccezionale e accenderà la voglia di provare qualche posizione acquatica.

2 Seducilo con la lingerie giusta. La biancheria basic è comoda, ma non abbastanza sensuale. La prossima volta che uscite col vostro lui mettetevi le mutandine e il reggiseno più sexy che avete. È una sorta di premio. La maggior parte degli uomini apprezza questo genere di cose. È salutare per il loro ego, e anche per il vostro: sentirsi apprezzate e desiderate fa sempre bene. Se lui vi considera sexy, anche voi vi sentirete sexy.

3 Toccalo senza mani. Spogliate il vostro uomo molto lentamente. Poi, tenendo le mani dietro la schiena, sfioratelo con il corpo. Usate i capelli, le labbra, il naso, il seno.

4 Mangiate senza posate. Il finger food è un diversivo al solito pranzo o alla solita cena. Sono banditi forchette, coltelli, cucchiai o bacchette: è consentito unicamente l’uso delle mani. Imboccatevi a vicenda. Sarà divertente e sensuale.

5 Impara ad amare il tuo corpo. Quasi tutte le donne non si piacciono. Troviano sempre qualcosa che non va nel fisico. Il sedere troppo grosso, il seno troppo piccolo, le cosce bucherellate dalla cellulite. Il consiglio per imparare ad accettarsi è mettersi per cinque minuti al giorno nude davanti a uno specchio a figura intera. Abituandovi alla vostra figura guadagnerete fiducia in voi stesse, con benefici nella sfera sessuale.

6 Sexy, quasi indecente. Provocalo . Vestiti da infermierina, con un camice bianco striminzito, o da scolaretta maliziosa, con una mini a pieghe e una camicetta legata sopra l’ombelico. Dai sfogo alla fantasia. Trasformati in una seduttrice capace di stupirlo. Indossare qualcosa di insolito gli fornisce uno stimolo visivo nuovo ed eccitante.

7 Fallo soffrire un po’. Legalo, con le manette, una sciarpa o con la sua cravatta, in modo da non poterti toccare. Poi sali sopra di lui. Bacialo sul torso, toccalo. Lascialo penare prima di slegarlo e concedergli la direzione del gioco.

8 Usate la lingua. Cosa c’è di meglio di un bacio? Molte coppie però a un certo punto smettono di baciarsi. Eppure è un gesto così meravigliosamente intimo. Avvicinatevi a lui e dategli un bacio. Un bacio appassionato da subito, nulla di platonico. Coglietelo alla sprovvista. Apprezzerà, vedrete. (Leggete le regole per baciare bene)

9 Viva la sveltina. Partiamo dal presupposto che una sveltina è meglio di niente. Ma nel modo e nel momento giusto una sveltina può diventare memorabile. Accendete il desiderio scegliendo una location (in)opportuna , come un posto semipubblico. La toilette del ristorante è perfetta. È eccitante fare qualcosa di proibito. Occhio a non farvi beccare, però.

10 Non avere paura di lasciarti andare. Non essere muta a letto. Gemere, pronunciare il suo nome… non tenere la bocca chiusa. Non essere imbarazzata. Sappi che a lui questa cosa fa garba parecchio. Più esprimete il vostro desiderio, più lui si sentirà appagato.

donna.libero.it, 04 febbraio 2010

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